Bando Donne e Impresa 2026: In Arrivo Nuovi Incentivi per l’Imprenditoria Femminile nel Lazio

Mar 16, 2026 | Progettazione e Bandi

Il 2026 si apre con una delle opportunità più attese per il tessuto imprenditoriale laziale: il bando “Donne e Impresa”. Con una dotazione di 3 milioni di euro, la Regione Lazio punta a rafforzare la competitività delle PMI femminili esistenti e a sostenere la nascita di nuove realtà.

Cos’è il bando “Donne e Impresa 2026″?

Si tratta di un regime di aiuti specifico per sostenere la nascita e il consolidamento dell’impresa femminile nel territorio laziale. Il bando rientra nella strategia regionale per favorire l’inclusione lavorativa e abbattere il gender gap nel mondo del business.

Chi può accedere: la definizione tecnica di “Impresa Femminile”

Non basta la presenza di una donna per accedere ai fondi. Il bando stabilisce requisiti stringenti basati sulla tipologia societaria:

  • Lavoratrici autonome e Imprese individuali: la titolare deve essere esclusivamente una donna.
  • Società di persone e Cooperative: almeno il 60% della compagine sociale deve essere composta da donne.
  • Società di capitali: almeno due terzi (2/3) delle quote devono essere in mano a donne e l’amministrazione deve essere composta per almeno due terzi da donne.
  • Sede: è obbligatoria una sede operativa nel Lazio al momento dell’erogazione.

Nota Territoriale: È prevista una riserva specifica di 300.000 euro per le imprese ubicate nell’area del Quarticciolo.

L’Agevolazione: fino a 100.000€ a fondo perduto

L’aiuto viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto in regime de minimis.

  • Massimale: 100.000 euro per singola impresa.
  • Intensità: Il contributo copre tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili.
  • Bonus Digitale Extra: È previsto un contributo aggiuntivo fisso di 4.954,80 euro per chi adotta sistemi certificati di Digital Commerce & Engagement.

Spese Ammissibili e Struttura del Piano Finanziario

Il bando richiede una progettazione precisa suddivisa in due macro-categorie:

  • Spese Core (Categoria A): Almeno 25.000 euro destinati all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e applicativi software.
  • Spese a Forfait (Categoria B): Un importo fisso pari al 20% della Categoria A per coprire costi del personale e spese generali (non è necessaria rendicontazione analitica per questa parte).

I progetti devono essere realizzati e rendicontati velocemente: il termine massimo è di 9 mesi dalla concessione.

La Sfida del Punteggio: la Griglia di Valutazione

A differenza dei bandi a “click day”, qui l’istruttoria segue un ordine decrescente di punteggio. Solo chi ottiene punteggi elevati viene valutato. I criteri principali estratti dalla griglia sono:

  • Anzianità: Vengono premiate le imprese di più recente costituzione.
  • Target Giovanile: Punti extra se l’impresa è classificata come giovanile.
  • Sostenibilità: Premialità per chi investe in soluzioni a basso impatto ambientale.
  • Cofinanziamento: Più è alta la quota che l’impresa mette di tasca propria rispetto al minimo richiesto, più alto è il punteggio.

Perché scegliere Smartwedo?

La valutazione del bando non è solo numerica, ma entra nel merito dell’adeguatezza degli investimenti rispetto ai migliori standard tecnologici.

  • Ottimizzazione del Punteggio: Analizziamo la tua situazione rispetto alla griglia punti per capire come scalare la graduatoria.
  • Fornitura Tecnologica Certificata: Implementiamo i sistemi di Digital Commerce & Engagement seguendo gli standard richiesti dal bando, garantendoti l’accesso al bonus di quasi 5.000 euro.
  • Business Plan e Rendicontazione: Gestiamo la complessità burocratica affinché tu possa ricevere il saldo del contributo in un’unica soluzione.

Le risorse sono limitate e la soglia di sbarramento per i punteggi è severa. Scrivici per richiedere un’analisi preliminare del tuo punteggio.

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