Nel precedente articolo abbiamo visto come la “Telefonata da Blockchain” sia una delle trappole più comuni per chi ha già avuto a che fare con il mondo delle criptovalute. Ma una domanda sorge spontanea: come fanno a sapere il mio nome, il mio numero e, peggio ancora, che ho investito in passato?
Se il tuo telefono squilla visualizzando un prefisso internazionale (spesso il +44 del Regno Unito, ma anche numeri da Cipro, Svizzera o Estonia), non è un caso. Ecco cosa succede dietro le quinte.
1. Il “Mercato Nero” dei tuoi dati: come hanno avuto il tuo numero
I truffatori non tirano a indovinare. Utilizzano database profilati che vengono acquistati e venduti nel Dark Web o in canali Telegram specializzati. Questi dati arrivano principalmente da tre fonti:
- Data Breach (Violazioni di dati): Spesso siti web di trading, forum di criptovalute o persino e-commerce subiscono attacchi informatici. I nomi, le email e i numeri di telefono rubati finiscono in liste vendute al miglior offerente.
- Siti di “Formazione” o “Segnali” falsi: Ti è mai capitato di registrarti a un sito che prometteva un “E-book gratuito sul Bitcoin” o “Segnali di trading vincenti”? Molti di questi siti sono esche create appositamente per raccogliere contatti di persone interessate agli investimenti.
- Il Riciclo delle Vittime: Come accennato nel post precedente, le reti criminali si scambiano i dati di chi è già stato truffato. Se hai perso soldi in passato, il tuo nome vale il triplo perché sei considerato “emotivamente vulnerabile” e propenso a credere a chi ti promette un recupero miracoloso.
2. Perché chiamano dall’estero? (Il trucco del VOIP)
Non lasciarti ingannare dal prefisso di Londra o Zurigo. Nella maggior parte dei casi, i truffatori si trovano in enormi call center (chiamati boiler rooms) situati in paesi con scarsi controlli legali.
Usano la tecnologia VOIP (Voice over IP), che permette di:
- Mascherare la posizione reale: Possono chiamare dall’Albania o dal Sud-Est asiatico facendo apparire un numero di Milano o di Londra sul tuo display.
- Cambiare numero continuamente: Se ne blocchi uno, ne hanno altri mille pronti.
- Sembrare “Internazionali”: Un numero inglese trasmette spesso (erroneamente) un’idea di prestigio e autorità finanziaria.
3. Anatomia di una “Boiler Room”: come funziona il Cold Calling
Il cold calling (chiamata a freddo) è una vera e propria industria. Gli operatori hanno davanti a loro un software che compone i numeri a raffica e uno script (copione) studiato da psicologi per manipolarti:
- L’Aggancio di simpatia: “Buongiorno [Tuo Nome], la chiamo perché abbiamo visto che è un esperto del settore…”
- La Creazione dell’Urgenza: “C’è un’opportunità che scade stasera” oppure “Abbiamo trovato i suoi fondi bloccati e dobbiamo agire subito”.
- La Gestione delle Obiezioni: Se dici che non hai soldi o non ti fidi, hanno risposte pronte per farti sentire in colpa o “poco intelligente” se non approfitti dell’occasione.
Come difendersi prima di rispondere
- App di identificazione: Usa app come Truecaller o Hiya che segnalano spesso i numeri già identificati come “Truffa” o “Telemarketing aggressivo”.
- La prova della “Licenza”: Se sostengono di essere un broker, chiedi immediatamente il numero di licenza e fai una verifica sul sito della CONSOB o dell’OCF. Di solito, a questo punto riagganciano loro.
- Il silenzio è d’oro: Se rispondi e capisci che è una chiamata di investimento non richiesta, non cercare di discutere o “vincere” la conversazione. Riaggancia e blocca il numero. Ogni secondo che passi al telefono è un dato in più che usano per profilarti.
Ricorda: Nessuna banca o ente finanziario serio ti contatterà mai a freddo su un canale non protetto per chiederti pagamenti urgenti o per sbloccare wallet. Se succede, è sempre una trappola.


